Virtual Tours, 360 degrees videos, virtual reality

Come nasce una simulazione VR per la formazione sulla sicurezza sul lavoro

Come nasce una simulazione VR per la formazione sulla sicurezza sul lavoro. Dall’esigenza formativa allo scenario immersivo: come progettare un’esperienza VR realmente utile per aziende ed enti di formazione.

Sempre più aziende ed enti di formazione stanno valutando la Realtà Virtuale come strumento da integrare nei percorsi dedicati alla salute e sicurezza sul lavoro. Ma una simulazione VR efficace non nasce semplicemente dalla scelta di un visore o dallo sviluppo di un’applicazione. Nasce dalla trasformazione di un’esigenza formativa in un’esperienza nella quale il partecipante possa osservare, scegliere, interagire e comprendere meglio una situazione operativa.

Realtà Virtuale per fiere Video VR 360° Esperienze immersive per eventi Noleggio visori Meta Quest Produzione contenuti VR Realtà Virtuale per stand fieristici Video immersivi per aziende Realtà Virtuale per turismo Come usare la Realtà Virtuale in fiera Creazione video per visore

Dall’esigenza formativa allo scenario VR

Il primo passo è capire cosa deve imparare il partecipante. Può trattarsi del riconoscimento di una situazione di rischio, della corretta gestione di una procedura o della conoscenza di determinati DPI. Solo dopo aver definito l’obiettivo formativo si sceglie come rappresentarlo attraverso la tecnologia. Il confronto tra formatori, professionisti della sicurezza e sviluppatori permette di trasformare procedure e contenuti didattici in uno scenario digitale coerente con il percorso formativo.

Dalla procedura reale all’esperienza immersiva

Una procedura reale può diventare uno scenario virtuale: un’attività in quota, un ambiente industriale, uno spazio confinato, una situazione di emergenza o un’altra condizione operativa. L’obiettivo non è soltanto mostrare un ambiente realistico, ma creare una situazione nella quale il partecipante possa fare delle scelte. Prima dello sviluppo viene quindi definito un percorso: cosa vede l’utente, cosa deve riconoscere, quali azioni può compiere e quali conseguenze o feedback riceve.

Cosa può fare il partecipante?

L’interazione è uno degli elementi che rende interessante la VR per la formazione esperienziale. Il partecipante può osservare un ambiente, individuare un elemento, scegliere tra diverse alternative, seguire una procedura, commettere un errore e ricevere un feedback. La simulazione può inoltre essere ripetuta, consentendo di affrontare nuovamente lo scenario e consolidare l’apprendimento. La tecnologia rimane però uno strumento: l’esperienza deve essere costruita attorno agli obiettivi del corso.

Il ruolo del formatore

La Realtà Virtuale non sostituisce il formatore. Può diventare un momento specifico all’interno di un percorso più ampio: il docente introduce l’esperienza, indica cosa osservare, accompagna i partecipanti e può utilizzare ciò che è avvenuto nella simulazione come base per il confronto. In questo modo esperienza immersiva e competenza del docente lavorano insieme.

Una soluzione standard o personalizzata?

Non tutti gli enti hanno le stesse esigenze. In alcuni casi può essere utile partire da uno scenario già progettato e adattarlo al corso; in altri può essere necessario ricostruire un ambiente, un’attrezzatura o una procedura specifica. Una possibile evoluzione del settore è quindi rappresentata da soluzioni modulari: una base riutilizzabile, sulla quale sviluppare successivamente scenari e personalizzazioni. Per gli enti di formazione questo potrebbe rendere più accessibile l’introduzione della tecnologia nei propri percorsi.

Come partire con un progetto pilota

Per chi non ha mai utilizzato la Realtà Virtuale, partire da un singolo corso o da un singolo scenario può essere il modo più semplice per valutare concretamente il valore dell’esperienza. Si definisce l’obiettivo, si costruisce lo scenario, si realizza una prima versione e la si testa con formatori e partecipanti. I feedback raccolti permettono poi di decidere se estendere il progetto ad altri corsi o sviluppare nuovi moduli.

venice immersive

Una simulazione VR per la sicurezza sul lavoro non è semplicemente un’applicazione da utilizzare con un visore. È un progetto che mette insieme obiettivi formativi, contenuti, procedure, progettazione dell’esperienza e tecnologia. Per questo il punto di partenza non dovrebbe essere la domanda ‘quale visore utilizziamo?’, ma una domanda molto più semplice: quale situazione vogliamo far vivere al partecipante e cosa vogliamo che impari da questa esperienza? Se sei un ente di formazione, un’azienda o un professionista della sicurezza e vuoi valutare un progetto VR, possiamo partire dall’analisi del tuo corso e dello scenario che vorresti simulare. Da lì possiamo individuare insieme la soluzione digitale più adatta.

Hai un corso e vuoi capire se può diventare un’esperienza VR?

Ogni percorso formativo ha esigenze diverse. Per questo il primo passo non è scegliere un visore o una tecnologia, ma raccontarci che cosa vuoi far vivere ai tuoi partecipanti. Se sei un ente di formazione, un’azienda o un professionista della sicurezza e stai valutando l’utilizzo della Realtà Virtuale nei tuoi corsi, possiamo analizzare insieme il progetto e capire quale tipo di esperienza digitale può essere più adatta alle tue esigenze. Compila il nostro modulo di contatto e raccontaci il tuo progetto. Indicaci il corso, lo scenario che vorresti simulare, il tipo di partecipanti e, se già lo hai, qualsiasi informazione utile sul progetto. Ti ricontatteremo per approfondire l’idea e valutare insieme fattibilità, modalità di realizzazione e tecnologia più adatta.

Hai già un’idea? Raccontacela. Compila il form e iniziamo a progettarla insieme.

    Il tuo nome (richiesto)

    La tua email (richiesto)

    Oggetto

    Il tuo messaggio

    Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (UE/2016/679):

    Acconsento all'utilizzo dei miei dati per poter ricevere risposta. Ho letto ed accettato la Privacy Policy*